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Juve, in casa della Dea porta il tridente

Torino. C’è chi sogna una clamorosa rimonta anche in chiave scudetto e chi non si azzarda nemmeno. Almeno a parole, meglio volare bassi e pensare al quarto posto che significherebbe Champions League con tutto quel che ne deriva. «Volare è difficile e, se si casca, poi ci si fa male così ieri Allegri -. Le tre davanti hanno troppo vantaggio, lo ripeto fino alla noia e sembra che io sia rincoglionito mentre invecchio: ce ne fosse stata una soltanto, magari sarebbe stato fattibile. Con tre è molto difficile».

Atalanta-Juventus, stasera: spareggio per il quarto posto o qualcosa del genere, pur mancando ancora parecchio a fine campionato. «Non sarà decisiva ancora il tecnico bianconero ma un bel passaggio sì». Verso un futuro più sereno, almeno: la Signora arriva da tre partite senza avere subìto un gol e non perde dal 27 novembre, avendo raccolto nel frattempo 24 punti in dieci partite. Proprio l’Atalanta, reduce dall’inatteso ko casalingo contro il Cagliari, è stata però l’ultima squadra a battere quella di Allegri, 1-0 allo Stadium: nell’ottica di un eventuale arrivo in parità a fine corsa, meglio non dimenticarlo. E comunque i bergamaschi ultimamente hanno giocato brutti scherzetti ai loro avversari odierni, visto che in campionato hanno vinto le ultime due partite pareggiando le due precedenti: dovendo recuperare ancora il match contro il Torino, i nerazzurri sono potenzialmente avanti di una lunghezza rispetto ai bianconeri, dal canto loro in grande crescita e con un Vlahovic in più nel motore. Detto che il serbo è diventato gioco forza l’uomo copertina della Juventus, va però anche sottolineato che il suo arrivo ha rivitalizzato Dybala, i cui due assist con Verona e Sassuolo sono risultati decisivi al pari delle reti dell’ex viola: calcisticamente parlando, i due paiono piacersi parecchio e non sembra proprio che stavolta la Joya possa soffrire la personalità e il modo di giocare del nuovo compagno.

Il rischio di un Ronaldo-bis non dovrebbe insomma esserci, pure perché le caratteristiche tecniche dell’ex viola sono differenti rispetto a quelle del portoghese: concentrando su di sé le attenzioni della difesa e occupando l’area, DV7 permette infatti a Dybala di girare al largo alla ricerca dello spazio giusto per azzeccare poi la giocata vincente. Stasera, probabilmente con anche l’ausilio di Morata e la riproposizione del tridente, altra controprova. Poi, nei prossimi giorni, sotto con il rinnovo del contratto: le nubi peggiori paiono essersi diradate e alcuni spifferi raccontano di un Dybala disponibile a trattare sulla base dei 7 milioni (più bonus) riservati al suo nuovo compagno di reparto.

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