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Dybala cresce di condizione ed è sempre più punto di riferimento. A breve sciolto il nodo rinnovo

Poco, pochissimo tempo per mettere alle spalle la vittoria contro il Sassuolo, valsa la semifinale di Coppa Italia contro la Fiorentina (andata il prossimo 2 marzo in quel di Firenze), e ricalibrare mente e corpo sul big match, nonché scontro diretto per la corsa alla prossima Champions League, di domani sera al Gewiss Stadium di Bergamo contro l’Atalanta. Ma d’altronde Allegri ha ricordato anche recentemente l’importanza di saper dimenticare rapidamente: “Dobbiamo tornare alla normalità della Juventus: vincere una partita, metterla da parte e vincere quella successiva”. E sicuramente una grossa mano per aiutare la squadra a vincere la dà, da sempre, anche Paulo Dybala.

Verona e Sassuolo l’ennesima dimostrazione. Ora con l’Atalanta ancora nel tridente.
Se serviva, ancora una volta, una dimostrazione di quanto possa incidere sull’economia di squadra la figura di Paulo Dybala, beh, le ultime due gare, le prime con Vlahovic a riempire l’attacco bianconero, ne sono state un esempio lampante. Nel tridente con Morata col Verona, assieme a Cuadrado (Vlahovic sempre presente) col Sassuolo: decisivo, in entrambe le formazioni. Dal punto di vista tecnico con assist al bacio in campionato e gol in Coppa Italia, dal punto di vista tattico e atletico con la capacità di spendersi e sacrificarsi per il bene della squadra. “Più gioca e più migliora la condizione”, ha raccontato Allegri. Per questo motivo il numero 10, con la fascia da capitano al braccio, è atteso ancora dall’inizio per legare il gioco attraverso la propria qualità e reggere alla forte pressione che l’Atalanta esercita sugli avversari. La sua conoscenza del calcio sarà oro colato e, anche per questo, Madama non può fare a meno di lui.

E febbraio è arrivato: è il momento del tanto discusso rinnovo.
Per meritarsi il proseguimento del rapporto con una squadra, è opportuno dimostrare sul rettangolo verde la propria incisività. Ecco, se ce n’era bisogno, la Joya, capocannoniere della squadra in stagione, in queste settimane convulse sta facendo capire quanto sia fondamentale per squadra e club. E ora che febbraio è arrivato, il mese tanto chiacchierato per decidere del futuro dei giocatori in scadenza, il dentro o fuori è ormai alle porte. L’accordo trovato a ottobre da 8 milioni più 2 di bonus fino al 2026 è lì sul tavolo e, a oggi, non è stato rivisto: l’incontro, all’arrivo dell’agente del diez Jorge Antun a Torino, delle prossime settimane chiarirà quella che sarà la direzione intrapresa dalle parti. Intanto però il campo parla e Dybala sta facendo cantare la Juve.

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